Apre a Pergine Valdarno in via San Pergentino il nuovo Centro culturale integrato che si propone come punto di riferimento culturale della comunità locale. Il recupero dell’edificio e della sua panoramica terrazza, realizzati con il contributo della Regione Toscana, hanno costituito l’occasione per riqualificare e restituire alla cittadinanza un intero settore del centro storico del Capoluogo. Nella nuova struttura trovano spazio, secondo modalità di organizzazione innovative, libri e documenti relativi alle culture della memoria e della contemporaneità.

L’obiettivo è quello di interpretare i bisogni informativi e culturali della comunità locale, valorizzarne le specificità territoriali e, contestualmente, garantire la disponibilità di un luogo di apertura e di snodo, critico e consapevole, verso la Rete e le forme, diverse e mutevoli, in cui si manifesta la società dell’informazione. Prende vita, così, anche un nuovo modello di biblioteca pubblica radicata nelle specificità del territorio e tesa verso le culture e le tecnologie della Rete.

Nel Centro trovano posto la Biblioteca, l’Archivio storico comunale, l’Archivio Robert Katz, la Videoteca, la Fototeca, la Raccolta libraria Franco Cardini (cinema) e la documentazione di aspetti importanti per l’identità locale, come gli eventi culturali ricorrenti, la Rassegna Cinema e Socialità, il Villaggio Culturale Europeo, i temi del paesaggio e la rete del sacro e delle acque salutari del territorio. Il Centro si propone di conservare e valorizzare la memoria e i tratti dell’identità locale, sostenendo tutti i soggetti singoli e associati che operano nel territorio e favorendo i diritti di cittadinanza, la crescita e lo sviluppo coeso della comunità.

La dotazione multimediale e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione consentono di comunicare e condividere con efficacia le risorse culturali del territorio, interagendo con gli utenti locali e remoti. Il programma di presentazione delle varie sezioni che compongono il Centro si svilupperà nei prossimi mesi, attraverso un dialogo aperto e continuo con tutti i soggetti che animano la vita culturale e sociale della comunità.